La Torre del Comune

La Torre del Comune - Trevi (PG)

La Torre del Comune di Trevi sorge nell’ angolo sud‑est della Piazza Vittorio Emanuele (ora Piazza Mazzini). Sono andati disgraziatamente smarriti

i documenti che avrebbero potuto stabilire l’epoca precisa della sua costruzione. Credo però si possa con fondamento ritenere che essa sia stata innalzata circa il secolo XIII. Nel secolo XIV, e precisamente nel 1354, si cominciano a trovare nelle Riformanze del Comune, che sono i verbali degli antichi Consigli, alcune deliberazioni che si riferiscono alla Torre. In quell’anno fu fatto il riparo, che anche ora si vede, sulla cima di essa, per sostegno dei merli. Questo riparo fu in allora chiamato il canestro. Corrado Trinci di Foligno che circa il 1420 si era impossessato di Trevi colla forza, e che ne ebbe poi da Martino V l’investitura per  un triennio, come Vicario (8 ottobre 1424) fece abbassare la Torre durante il suo dominio; ma poi, cessato questo, il Comune la fece rialzare, perchè da lontano non si sentiva più il suono delle campane (1429). Quest’opera fu compiuta colla cooperazione di tutta la Città, facendosene, cioè, due o tre “pertiche” per ogni Priorato, cioè per ogni due mesi; chè tanto durava la carica dei Priori. La pertica corrisponde a 12 metri cubi di murato. A tal fine il Comune si obbligò di fornire la pietra, l’arena e la calce. La mano d’opera fu pagata 15 Fiorini la pertica. E per sopperire a tali spese il Comune impose una tassa di 10 soldi di danaro per foco. L’esecuzione però del lavoro non fu come doveva, e così, nel 1461, il Comune fu costretto levare alla Torre le sue campane e trasportare l’orologio nel campanile di Sant’Emiliano. Dopo di che la Torre fu nuovamente rialzata nel 1462. Ma anche questi lavori furono malamente eseguiti, tanto che nel 1464 fu ancora una volta restaurata. E a ciò fu indotto il Comune anche perchè le rovine della Torre, cadendo, uccisero un tal Ser Grazioso da Perugia, come riferisce il Mugnonio, Notaro a Trevi, nei suoi Annali, conservati ora nella Biblioteca Vaticana. Una nuova rovina subì la Torre nel 1691 in seguito a terremoti. E fu allora che i suoi merli furono ridotti a quattro, dove ora sono i quattro pilastri sugli angoli. In tale occasione furono anche portate le campane al posto dove si trovano attualmente, cioè allo scoperto, in cima alla Torre. Delle antiche campane due furono fuse nel 1351. La più grande si vuole da alcuni venisse benedetta da Papa Bonifazio IX (Tomacelli), forse quando esso passò da Trevi per andare a Perugia a sedare la rivolta dei plebei (Raspanti) contro i nobili (1397). Ma più verosimilmente la Campana fu benedetta nel 1522 da un tal Natale della Torre, Vescovo di Veglia che le impose il suo nome e la chiamò “Natale” a patto che non si fosse suonata a giustizia nelle esecuzioni capitali, sotto pena di scomunica. Ritenevasi questa campana di special virtù per fugare in un subito le cattive pioggie. Sul fianco della Torre a ponente si vedono incastrate le misure dei mattoni, prescritte dal Comune ai fornaciai. Intorno alla bocca della campana maggiore è scritto questo distico alternato:

Convoco, signo, noto, debello, concino, ploro

Arma, dies, horas, nubila, laeta, rogos

iscrizione che in termini poco diversi leggesi su molte antiche campane; e può tradursi letteralmente così:

Raduno, conto, suono, discaccio, celebro, piango

truppe, giorni, ore, nuvole, feste, morti

Queste e tante altre notizie che troppo lungo e difficile sarebbe il riferire, ho trovato nel nostro Archivio comunale detto delle Tre Chiavi e nell’ Historia di Trevi di Durastante Natalucci.

 

Bibliografia:

Tommaso Valenti, Curiosità Storiche Trevane, 1922.

 

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2 commenti

  1. Lunga e tormentata la storia di questa bellissima torre di cui noi trevani ne andiamo fieri .Grazie Antonella per avercela fatta conoscere!

    1. Antonella Cardinali

      Davvero una storia tormentata quella di questa torre mia cara Daniela, e proprio per questo da sembrare a tratti così improbabile da apparire persino buffa! Sentitamente grazie! 💝💐

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