La Piazza del Comune

La Piazza del Comune - P.zza Mazzini - Trevi (PG)

«…la quale è di grandezza non mediocre ed in sito commodo e piano, non lungi dalla porta del Lago, adorna d’ogni intorno di bone abitazioni e vaga altresì per restare in parte coperta dalla loggia che la rende praticabile, anche in tempo di pioggia…».
Così la descrive Durastante Natalucci (riferendosi alla Piazza del Comune di Trevi).
Il piano di essa, ora ridotto in cattivo stato, era, in antico, ricoperto di mattoni, messi perpendicolarmente ed a spina, e ripartita in vari quadri con righe di pietra. Di questo lavoro, eseguito nel 1476, rimane ancora qualche traccia. Interessanti e curiose sono le memorie che si trovano nel nostro Archivio intorno ad un antichissimo divertimento popolare, durato fino a pochi anni fa, e che si teneva appunto nella Piazza: il Maggio ossia la Cuccagna. Ma di questo parleremo più a lungo un’altra volta. Per ora vi dirò solo che nel 1458 fu smesso l’uso di piantare il Madio, come allora lo chiamavano, ed al posto dove questo s’innalzava, cioè in mezzo alla Piazza, fu deliberato si fabbricasse un triangolo, cioè una specie di edicola, con l’immagine di S. Emiliano in mezzo a due leoni e l’insegna del Comune e della Chiesa. E, infatti, il 28 Maggio 1458, il Consiglio del Comune dava commissione di questa scultura a Massimo Citrini (Petrini ?) da Venezia. Il triangolo rimase al suo posto, in mezzo alla Piazza, fino al 1462 epoca in cui fu tolto di là, e collocato sopra la porta maggiore di S. Emiliano, dove tuttora si vede. Se avrete la pazienza di andarlo ad osservare, troverete che esso corrisponde infatti fedelmente alla descrizione che di questo lavoro troviamo nelle antiche carte. Un altro importante ornamento della nostra Piazza era  una bella ed elegante fontana, la quale, dalle memorie che ho potuto trovare, era collocata all’estremità sud-ovest della Piazza, cioè sotto la casa Mattei. Durastante Natalucci nella sua opera dice che la fontana sulla piazza principale era « di simmetria rotonda, fornita tutta di pietre lavorate, ripartite in molti quadri, mediante vari e piccole colonne ». Credo che la «simmetria rotonda » debba intendersi nel senso di poligono regolare, come, per esempio, la Chiesa Tonda. E probabilmente la fontana aveva la forma di decagono: giacché si trova scritto che « di tanto in tanto » fra le colonnine vi erano scolpiti cinque stemmi: dei Duchi Varano di Camerino, dei Signori Monaldeschi di Orvieto, dei Trinci di Foligno, della Comunità e della Chiesa. La fontana propriamente detta era costituita da una conca « adorna con otto facce» (mascheroni?) e sostenuta da una colonna. La conca raccoglieva l’acqua « trasmessa in aria » e la colonna, forata nel mezzo, la trasmetteva a sua volta ad una vasca sottostante alla fontana, « per commodo di abbeverarvi il bestiame ». Intorno alla vasca eravi un comodo sedile. Di questo monumento Trevano non rimangono tracce nella Piazza. Però credo si possa con fondamento supporre che la conca e la colonna ora esistente nella Fontana di Piazza del Mercato o Garibaldi, sieno quelle stesse che facevano parte e dell’antica fontana di Piazza. Infatti la detta conca ha nel mezzo un foro, che doveva servire per il zampillo e la colonna sottostante, con le quattro teste di leone, era quella che trasmetteva l’acqua all’ abbeveratoio. Come e quando la fontana sia stata rimossa dalla Piazza non m’ è riuscito ancora scoprire. Né vi sono documenti che valgano a stabilire con precisione l’epoca della sua costruzione. Però, la presenza in essa dello stemma dei Varano fa supporre possa essere stata costruita nella prima o al principio della seconda metà del sec. XIV al tempo di Rodolfo I Varano, ucciso dal nipote Rodolfo II nel Luglio 1350 e che, Signore di Camerino, esercitò la sua influenza anche in altre città. E non è difficile supporre che fra queste fosse anche Trevi, anche perché, poco lontano da qui, cioè a Monte Santo di Sellano esistono tuttora gli avanzi d’un castello dei Varano, che di lassù potevano facilmente esercitare anche su Trevi la loro influenza.

il Topo dell’Archivio

 

Bibliografia:

Periodico quindicinale “La Torre di Trevi”, N.2 – Trevi 16 Gennaio 1898

 

Facebook

Torna alla Home

Verrai avvisato sui nuovi articoli

 * Privacy Policy

close

Verrai avvisato sui nuovi articoli

 * Privacy Policy

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *