Furto nella casa del prete

Furto nella casa del prete - Campanile della Chiesa di S. Donato - Campello Alto (PG)

Il 7 aprile del 1850 a Campello, alcuni ladri, entrati per un furto nella casa del prete, dopo aver chiuso tutti in cantina, svaligiarono la canonica, portando via denaro e beni preziosi. Pochi giorni dopo alcuni gendarmi si presentarono per fare dei controlli. Il parroco diede loro da bere e da mangiare senza sapere che questi, in verità, erano falsi gendarmi. Questi, dopo aver imbavagliato tutti, finirono poi di rubare ciò che vi era rimasto. Dopo qualche settimana, sei carabinieri arrivarono in paese, travestiti da calderari per catturare Pompeo di Campello (futuro Senatore e Ministro degli Esteri), reo di aver aderito alla Repubblica romana del 1849. Il parroco, allora, li portò in cantina e credendo di aver scoperto gli stessi ladri, li rinchiuse lì dentro. Il parroco si mise quindi a suonare le campane a martello richiamando l’attenzione da Trevi dei Carabinieri a cavallo, i quali riconobbero ben presto i loro colleghi di Spoleto che vennero, quindi, liberati.

 

Bibliografia:

M. Tabarrini, L’Umbria si racconta, Dizionario A-D, p.238.

 

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3 commenti

    1. Antonella Cardinali

      Un immenso grazie a te Ivano! Per le tue parole, per esserci! 🥰🤗🌺

  1. Leggere queste cose è come tornare a casa….. senza il passato…..

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