Chiesa di Sant’Arcangelo di Pigge

Chiesa di S. Arcangelo - Trevi (PG)
Chiesa di Sant’Arcangelo di Pigge – Trevi (PG)
Premessa

Salendo lungo le pendici del Monte Serano, poco dopo aver attraversato la località La Valle (frazione di Bovara) si arriva alla Chiesa di Sant’Arcangelo di Pigge.

Cenni storici

Si tratta di una chiesa molto antica che viene citata già nei brevi di alcuni papi tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo, cioè in quei documenti pontifici redatti in forma breve meno solenni della bolla papale con cui, ad esempio, i papi istituivano nuove diocesi al di fuori dei confini dello Stato Pontificio. Proprio in questi brevi si dice che la Chiesa di Sant’Arcangelo appartenesse all’Abbazia di S. Pietro in Bovara.

Quando nel 1421 Corrado Trinci occupò e demolì l’Abbazia di S. Pietro allontanando i suoi monaci, la Chiesa di Sant’Arcangelo di Pigge, ormai non più dipendente da quest’ultima, passò sotto l’influenza del Vescovo di Spoleto e venne affidata ad un priore e a due canonici rurali che avevano precise funzioni liturgiche a cui assolvere per garantire le quali venivano dati loro dei benefici  detti canonicati, ovvero delle rendite in base agli obblighi che dovevano assolvere.

Una storia narra che nel 1645 una pastorella che aveva perduto un sacco, andò a rifugiarsi in questa chiesa per timore dei rimproveri di sua madre. La pastorella si mise a pregare la Madonna che le apparve e la consolò. Da quel giorno, diffusasi la notizia, arrivarono genti da ogni parte e molti furono i miracoli compiuti dalla Vergine.

Nel 1646 il Comune di Trevi prendeva la decisione di restaurare la Chiesa di Sant’Arcangelo di Pigge attraverso le elemosine, ma la Balìa di Pigge, cioè un consiglio che aveva poteri molto ampi in epoca comunale, prese nelle sue mani il controllo della vicenda, facendo valere i suoi diritti.

I restauri iniziarono immediatamente. Fu costruita la sagrestia e a seguire il campanile equipaggiato di ben tre campane. Più tardi all’esterno, furono edificate anche due fontane ancora esistenti.

Nel 1656 il Comune di Trevi organizzò un’importante processione votiva per ricevere dalla Vergine la grazia di essere liberati dalla peste. In tanti vi parteciparono, facendo voto di organizzare ogni anno una processione fino alla Chiesa di Sant’Arcangelo per far visita alla Vergine.

Le processioni di Pentecoste (la cosiddetta Festa di Sant’Arcangelo) sono state molto sentite dalla gente del posto e così fino a pochi anni fa.

Oggi la chiesa è chiusa e necessita di impellenti restauri anche strutturali solo grazie ai quali potrà essere garantita la sua sopravvivenza anche nel prossimo futuro.

 Esterno

In epoca in cui non c’è dato sapere, la Chiesa di Sant’Arcangelo di Pigge fu ampliata dalla parte del monte, al di là dell’arco che si trova verso la metà della chiesa. Della costruzione romanica originale rimane una porzione della facciata, il disadorno portale e la parete con il portico.

Al di sopra del portale, subito sotto la finestra, i danni causati dal tempo e dai terremoti, ci lasciano ancora intravedere una meridiana priva di gnomone, cioè priva di quella parte che proietta la propria ombra su di essa.

Il mio pensiero va a tutte quelle persone che volontariamente hanno valorizzato ed amato questo luogo di raccoglimento, investendo soldi e fatiche, che vi hanno creduto e che non si possono dimenticare.

 

Bibliografia:

D. Aurelio Bonaca, Religione e beneficenza in Trevi (Umbria), notizie storiche, Trevi, 1935

 

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2 commenti

  1. Quando si parla con la dedizione che ci metti tu, anche chi di dovere viene coinvolto…

    1. Antonella Cardinali

      Scrivere per non dimenticare, almeno si spera! Grazie Daniele! 🌺

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