Chiesa di San Nicolò di Matigge

Chiesa di San Nicolò - Trevi (PG)
Chiesa di San Nicolò di Matigge – Trevi (PG)
Premessa

Percorrendo la Strada Statale Flaminia nei pressi di Torre Matigge incontriamo il cartello “Torre Matigge 1”, accediamo a Via Foligno e dopo averla percorsa per circa 400/500 metri prendiamo a sinistra verso la Località San Nicolò. Dopo circa 300 metri, giungendo al piccolo centro abitato, alzando lo sguardo a destra verso il monte, ci appare lei, la Chiesa di San Nicolò di Matigge.

Chiesa di San Nicolò - Bifora - Matigge (PG)

Esterno

Da lontano la Chiesa di San Nicolò appare come un quadro, a farle da cornice dei robusti cipressi secolari, simili a gendarmi che sono di guardia.

Un’antica pergamena attesta l’anno della consacrazione della chiesina rurale fissato nel 1195. Ora la pergamena, dopo essere rimasta a lungo all’interno della Chiesa di San Nicolò, si trova in un luogo sicuro, lontano da mani indiscrete.

Come molte chiesine rurali romaniche della zona, la sua facciata rimane pulita. Nessun rivestimento esterno (o interno) nasconde a ragion veduta, il rifinito paramento murario in pietra.

Al di sopra dell’umile portone d’ingresso si apre una bifora. A dividere le sue due aperture c’è una fine colonnina il cui fusto si avvolge su sé stesso (fusto tortile) e su cui appoggiano due archetti dentellati di bell’effetto.

Subito sopra la bifora notiamo una croce semplice con i bracci delle stesse dimensioni.

Al di sopra il campaniletto a vela rifatto in epoca più tarda.

Chiesa di San Nicolò - Portone - Matigge (PG)

Interno

Entrando nella Chiesa di San Nicolò di Matigge, a destra, troviamo degli affreschi molto interessanti. Il primo affresco che ravvisiamo è la Madonna con Bambino e San Nicolò con i relativi committenti inginocchiati, affreschi della prima metà del XIV secolo. La Vergine è stata attribuita ad un pittore noto con il nome di Primo Maestro di Santa Chiara, chiamato così per aver dipinto gli affreschi nella Chiesa di Santa Chiara a Montefalco, secondo quanto asserisce lo scrupoloso e ben edotto storico Silvestro Nessi, il maggior conoscitore della storia di Montefalco, di cui fu anche Sindaco negli anni ‘70. Si tratta di una Madonna dolcissima che abbraccia teneramente il suo bambino tenendolo stretto a sé, guancia a guancia, con grande senso di protezione.

Nell’ abside semicircolare, Crocifisso con S. Bernardino, Maria Vergine e i Santi Sebastiano, Rocco e Francesco d’Assisi, opera del primo quarto del ‘500 attribuibile Bernadino Mezastris.

Gli affreschi della parete di sinistra risalgono al XV secolo. Molte zone di questi affreschi hanno risentito dell’incombente umidità.

Note

In altri tempi, per la Festa di San Nicola che cade il 6 dicembre, in molti salivano a piedi verso la chiesina, momenti di gioia e di unione che purtroppo non si ripetono più.

 

Bibliografia:

S. Nessi – S. Ceccaroni, Da Spoleto a Trevi lungo la Flaminia, in Itinerari spoletini, (5), Spoleto 1979.

 

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