Castello di Torri

Castello di Torri - Gualdo Cattaneo (PG)

Castello di Torri – Gualdo Cattaneo (PG)
Premessa

A m 450 s.l.m. su una collina immersa in una valle che congiunge Bastardo a San Terenziano, troviamo il Castello di Torri. Partendo da bastardo, procediamo in direzione sud da via Bruno Buozzi sulla SR 316 verso via Primo Maggio sulla SP452 per 350 m. Alla rotonda imbocchiamo la seconda uscita per via Roma sulla SP 414, direzione Todi, per circa 3,8 Km. Poi svoltiamo leggermente a destra, all’altezza di Cantina Signae Rossobastardo, andiamo avanti per 25 m poi giriamo a sinistra e procediamo su una strada sterrata, in salita, per poco più di 800 m. Infine a pochi passi, sulla nostra sinistra troveremo il Castello di Torri.

Origini

Le sue origini si fanno risalire all’età della pietra, in cui si iniziò a costruire utensìli ricavati da pietre, legno, ossa e altro ancora. Infatti proprio in questo sito sono stati rinvenuti oggetti vari fra cui raschiatoi, accette, punte di freccia in pietra verde o ricavati da una roccia sedimentaria composta per lo più da silice come la selce.

Cenni storici

Il Castello di Torri fu costruito nel 1250.

Trovandosi vicino ad un ampio bosco di querce, gli fu dato il nome di Cerqueto.

In seguito furono costruite delle possenti mura ove sono tutt’ora addossate le abitazioni, con alte torri angolari usate sia a scopo difensivo che come torri palombare, cioè quelle torri che a pian terreno ospitavano stalle, salendo l’abitazione, sopra ancora il granaio fino a giungere all’ultimo piano, cioè alla colombaia dove si allevavano colombi che fornivano concime per i campi e carne per gli abitanti.

Ugolino III, signore di Foligno dal 1386 al 1415, appartenente alla famiglia dei Trinci, ebbe il controllo politico di questo territorio come vicario apostolico per conto della Santa Sede.

Egli confermò la pace tra la Santa Sede e Perugia.

Prima del 1500 il Castello di Torri contava 33 famiglie, spesso in continuo litigio fra loro, così  da rendere questo luogo facile preda da parte dei pontefici che lo sottomisero alternativamente a Gualdo Cattaneo e a Todi fino al XVI secolo.

Dopo la restaurazione (1802) fu aggregato a San Terenziano e dall’Unità d’Italia (1861) al comune di Gualdo Cattaneo.

Luoghi da visitare 

Da non perdere lo straordinario museo a cielo aperto, costituito dal magnifico complesso difensivo dei 9 castelli (Pozzo, Cisterna, Marcellano, Saragano, Ceralto, Barattano, Torri, San Terenziano, Grutti) attorno al principale Castello di Gualdo Cattaneo.

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